Dall’11 gennaio 2017 in distribuzione il nuovo disco del pianista ANGELO MASTRONARDI

da | 4 gennaio 2017 | Musica | 0 commenti

Esce in Italia e all’estero e nei stores digitali, New Things, Same Words, il secondo album del pianista italiano Angelo Mastronardi, prodotto dall’etichetta discografica GleAM Records. Dopo il fortunato esordio di Like at The Beginning (Dodicilune/IRD 2014), album in piano trio accolto entusiasticamente dalla critica e premiato con il bollino Jazzit Likes dalla rivista JAZZIT, il pianista allarga la formazione al quartetto, accompagnato questa volta da Emanuele Coluccia al sax tenore e soprano, Stefano Rielli al contrabbasso e Alex Semprevivo alla batteria.

In linea con il percorso intrapreso nel precedente lavoro, “New Things, Same Words” rivela già nel titolo gli elementi indispensabili per interpretare la mappa concettuale dell’autore, un riferimento all’originalità come ricombinazione di elementi preesistenti lungo il filo della spontaneità melodica da una parte e della ricerca formale e strutturale dall’altra.

L’album è caratterizzato dalla presenza esclusiva di brani originali, dall’introduzione del Fender Rhodes (tracks 3, 4) e dall’alternarsi del sax soprano (tracks 1, 2) e del sax tenore (tracks 3, 5, 6, 7). Il linguaggio armonico si fa più elaborato e a tratti oscuro, quasi in contrasto con la semplicità e cantabilità delle melodie, che nascondono elaborate trame ritmiche e insolite soluzioni metriche in linea con la ricerca iniziata dal pianista nel suo precedente lavoro.

La tracklist alterna composizioni dotate di un lirismo terso ed essenziale e temi in cui il quartetto porta in evidenza un vissuto musicale e un linguaggio improvvisativo evoluto e sensibile alle nuove avanguardie d’oltreoceano e alla tradizione del jazz.

Il tutto legato da una consapevolezza culturale europea in cui il suono, le dinamiche e la gestione dello spazio sonoro sono una parte determinante.

new things, same words

Tracklist

  1. New Things, Same Words
  2. Irish Air
  3. Hydra
  4. Gare Du Nord
  5. Southern Medicine
  6. Tere
  7. Burggarten

Musiche composte da Angelo Mastronardi, eccetto “Tere” di Emanuele Coluccia.

DATE DI PRESENTAZIONE

8 Gennaio “Le mani e L’Ascolto” Fondo Verri – Lecce
29 Gennaio Teatro Comunale – Novoli (Le)
25 Febbraio Associazione Bud Powell – Maglie (Le)

Inizia il suo percorso musicale da autodidatta affiancando sin da subito gli studi classici all’improvvisazione. Frequenta i seminari del Tuscia in Jazz Summer Camp 2012 con Aaron Goldberg, Donny McClaslin, Scott Colley e Antonio Sanchez e si perfeziona successivamente nelle clinics del Berklee College di Boston a Umbria Jazz nel 2016 con il pianista americano Kevin Harris. Si esibisce in importanti Jazz Club, rassegne e Festival tra cui il Cotton Club di Roma, Break in Jazz Festival 2012, Umbria Jazz Festival 2016 con l’organista Dennis Montgomery III e il contrabbassista Paul Del Nero e ha aperto il concerto in piano solo di Stefano Bollani nel Festival Città della Musica di Squinzano 2015.

A febbraio del 2014 pubblica “Like at The Beginning”, il suo disco d’esordio in trio, per l’etichetta discografica Dodicilune, accolto entusiasticamente dalla critica specializzata per la sua originalità e poliedricità, guadagnandosi il bollino Jazzit Likes dalla rivista JAZZIT come uno dei migliori album del 2014.

Ad aprile del 2015, in occasione del centenario dalla morte di Billy Holiday, partecipa insieme ad alcuni dei più importanti nomi del panorama jazz italiano alla registrazione di “Hunger and Love”, per l’etichetta discografica Dodicilune.

[..] Mastronardi non è semplicemente virtuosistico, nelle sue dita risuonano tanto gli studi accademici quanto la viscerale passione per l’improvvisazione, con un garbato e attento uso della mano sinistra e note cristalline che sgorgano dalla destra. [..] (Alceste Ayroldi, Musica Jazz)

“E’ un lavoro policromo, dedito a ricercate invenzioni linguistiche e strutturali, l’esordio discografico del pianista pugliese Angelo Mastronardi. […] La musica contenuta in “Like at The Beginning” ha un incedere narrativo mutevole, corredato da inattese infiltrazioni linguistiche (di etimologia rock e classica) e una metrica flessibile. Un ricercato gioco di contrasti e tensioni […] (Antonino di Vita, JAZZIT)

“Esistono artisti la cui personalità non può certo essere compresa ascoltandone solo i riferimenti estetici: Bill Evans, Keith Jarrett e Brad Mehldau sono i primi che vengono in mente nel caso dell’esordio discografico di Angelo Mastronardi. Per alcuni pianisti una discreta lettura antologica basta e avanza. Nel caso del giovane talento pugliese, che intuiamo dotato di una solida preparazione classica, non si parla di un semplice mainstream e di piacevolezze jazzistiche [..] la sua natura sembra ben più complessa ad ascoltarne le improvvisazioni e gli approcci stilistici imprevedibili [..] (F. Ciccarelli, www.4arts.it / www.romainjazz.it)

Quello del pianista Angelo Mastronardi insieme a Michele Maggi al contrabbasso e Walter Forestiere alla batteria è un esordio di tutto rispetto. [..] La loro musica proviene da quella dei trii di Bill Evans, ovviamente portata nella contemporaneaità, vicina alle sonorità di alcuni pianisti europei come Bobo Stensson.[..] Dall´inizio alla fine mantengono il controllo sulla musica e sulle idee e quando arrivano alla fine è come essere passati per un paesaggio e scoprire che le coordinate percorse sono state, sorprendentemente, quelle che non ci si aspettava” (Vittorio Lo Conte, Music Zoom)

ANGELO MASTRONARDI

pianista e compositore

Ha suonato professionalmente in Italia sin dal 1989. Nel 1992 e nel 1993 ha partecipato a The Berklee College summer clinics a Perugia, prendendo parte a stage con Joe Lovano, Joe Zawinul, Paul Motian, Bill Frisell, John MacLaughlin, George Garzone. Durante Umbria Jazz 1999 ha partecipato ad una performance di improvvisazione musicale con Jason Moran, Taurus Mateen, Eric Harland, Pat Metheny. Alla fine del 1999 Emanuele si trasferisce a New York, dove ha l’opportunità di approfondire la propria esperienza musicale e umana in un ambiente ricco di confronto e stimoli. In particolare, la grande mela gli offre l’occasione di suonare con gruppi musicali appartenenti a molte tradizioni diverse (colombiana, domenicana, brasiliana, nonché naturalmente il Jazz in tutte le sue forme contemporanee e alcune delle sue forme storiche) Nel 2005 si trasferisce nel Salento, dove attualmente vive e collabora a numerosi progetti artistici e pedagogici. E’ stato membro dell’orchestra del festival Notte Della Taranta nel 2005 e 2006. Nel 2006 partecipa al progetto BandAdriatica e si esibisce con King Naat Veliov e la Kocani Orkestra. Nel 2007 con BandAdriatica pubblica il cd “Contagio” e partecipa ad un progetto speciale all’interno della Notte della taranta festival con Eva Quartet, il quartetto solista delle Voci Bulgare. Nel 2008 partecipa al progetto “Rotta per Otranto” – 15 musicisti, un veliero e 400 miglia in adriatico, esperimento di viaggio e ricerca delle musiche d’Adriatico che diventa un film documentario e un cd dal titolo Maremoto. Scrive musica per orchestra sinfonica, arrangiatore e orchestratore della Giovane Orchestra del Salento, ha suonato nei teatri e sui palchi di festival e concerti in gran parte di Europa e all’estero, sia in formazioni di gruppo (Bandadriatica, Adria) che come solista. E’ membro del cast di “Oltremundo”, produzione teatrale della Fabbrica dei Gesti con la regia del drammaturgo brasiliano Marcelo Bulgarelli, nella doppia veste di attore e coautore della colonna sonora con Claudio Prima.

Emanuele Coluccia

sassofonista, compositore, arrangiatore

Studia con Marco Volpe e Maurizio dei Lazzaretti e si perfeziona frequentando numerose master con Gary Chaffee, Greg Hutchinson, Horacio Hernandez, Winton Marsalis, Tommy Campbell, David Garibaldi, Dave Weckl e nelle Clinics del Berklee ad Umbria Jazz.

E’ attualmente collaboratore “Yamaha Music Foundation e docente di batteria presso l’Accademia di Musica di Lecce.

Ha al suo attivo numerose collaborazioni live e discografiche: Jolly Mare “Mechanics”, Many Love Ska Jazz “Dreamlike”, Gabriele Poso “From the Genuine World”, Dj Gruff “Sandro OB”, Raffaele Vasquez “Senza bastoni tra le ali”, Maurizio Petrelli Big Band “PugliAmerica”.

Alex Semprevivo

batterista

Inizia la sua formazione musicale da autodidatta con il canto e la chitarra per poi avvicinarsi al contrabbasso.
Nel 2007 si diploma col massimo dei voti presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce con il M° Leonardo Presicci e si perfeziona presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona con il M° Franco Petracchi. Ha studiato jazz presso il conservatorio “N.Rota” di Monopoli con i M° Gianni Lenoci, Maurizio Quintavalle e Francesco Angiuli, diplomandosi in Contrabbasso Jazz presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma con il M° Roberto Bonati.
Si perfeziona successivamente seguendo seminari e masterclasses con Greg Burk, Bob Moses, Flavio Boltro, Jonathan Kreisberg, Massimo Moriconi e Vincenzo Maurogiovanni.
Si esibisce in importanti rassegne e Festival vantando collaborazioni con artisti di calibro internazionale, come Michel Camilo, Fabrizio Bosso, Sergio Cammariere, Samuele Bersani, Javier Girotto, Mario Rosini, Simona Molinari, Nick the Nightfly e molti altri.
Nel 2016, con il trio jazz Karaba, vince il primo premio assoluto al Fara Music Jazz Live ed il Primo Premio come musicista solista allo European Jazz Award Tuscia Jazz Festival premiato da una giuria composta da Buster Williams, Cyrus Chestnut, Lenny White, Rosario Giuliani, Aldo Bassi, Elisabetta Antonini e Fabio Zeppetella.

Stefano Rielli

contrabbassista